Car Import Tax EU

Nazionalizzare in Italia un'auto usata comprata nella UE: IPT, costi e tempi

Aggiornato il 28 settembre 2026 · NINO, LDA

Un'auto usata comprata in Germania, in Francia o in un altro Paese dell'Unione non paga dazi né IVA all'arrivo in Italia, e non esiste una tassa di immatricolazione sul valore. Si pagano l'imposta provinciale di trascrizione (IPT), circa 143 euro di diritti, bolli e targhe, e poi il bollo auto ogni anno. Il simulatore calcola l'IPT per la sua auto.

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Cosa si paga per nazionalizzare un'auto usata UE

Per un'auto già immatricolata in un altro Stato membro la nazionalizzazione comporta l'IPT e alcuni costi fissi. Secondo il tariffario del Ministero e le indicazioni ACI, i costi fissi ammontano a circa 143 euro.

Come si calcola l'IPT

L'IPT si paga al Pubblico Registro Automobilistico. Per le auto fino a 53 kW è un importo fisso; oltre questa soglia si calcola in base alla potenza, 3,5119 euro per kW, con la maggiorazione decisa dalla provincia di residenza.

Le auto con più di 30 anni di interesse storico pagano l'IPT in misura fissa di 51,65 euro. Per le auto elettriche non esiste un'esenzione nazionale dall'IPT, ma solo riduzioni provinciali: ad esempio nessuna maggiorazione a Vicenza, riduzione del 50 % a Cremona, Pavia, Brescia e Vercelli, del 25 % a Salerno e Nuoro, del 20 % a Lecco.

IVA e verifica dell'Agenzia delle Entrate

Un'auto usata, cioè con più di 6 mesi e più di 6 000 km, non paga IVA in Italia, né se comprata da un privato né da un rivenditore (IVA o regime del margine a carico del venditore). Un'auto nuova ai fini IVA, con 6 mesi o meno oppure con 6 000 km o meno, paga l'IVA italiana del 22 % prima dell'immatricolazione, con il modello F24 Elide che riporta il numero di telaio.

In ogni caso i dati dell'acquisto devono essere trasmessi alla Motorizzazione entro 15 giorni (legge 311/2004), e l'Agenzia delle Entrate svolge un controllo documentale di 30 giorni, prorogabili di altri 30 in caso di dubbio, prima di sbloccare il telaio. Senza questo via libera l'immatricolazione non è possibile.

Omologazione, revisione e guida a destra

Il certificato di conformità (COC) o la carta di circolazione UE bastano: in linea generale non serve la visita e prova (circolare MIT n. 581 del 17 dicembre 2025). La visita e prova resta necessaria per le auto con guida a destra, per quelle gravemente incidentate e in caso di omologazione nazionale in deroga.

La revisione fatta all'estero è riconosciuta se annotata sulla carta di circolazione. Se secondo il calendario italiano (4 anni poi ogni 2) la revisione è scaduta, va fatta in Italia prima dell'immatricolazione. Non esiste un rifiuto per età o norma Euro; ZTL e blocchi del traffico limitano solo la circolazione.

Il bollo auto e le auto storiche

Il bollo auto annuale si calcola in euro per kW secondo la classe Euro e varia da regione a regione; oltre 185 kW si aggiunge il superbollo, che diminuisce con l'età. L'anzianità si conta dalla prima immatricolazione all'estero.

Le auto elettriche sono esenti per 5 anni dalla prima immatricolazione, poi pagano un quarto della tariffa. Le auto di 20-29 anni con certificato di rilevanza storica hanno uno sconto del 50 % (esenzione totale in Lombardia, Trento ed Emilia-Romagna). Dai 30 anni sono esenti, con una tassa di circolazione forfettaria regionale di circa 25-31 euro se circolano.

Obbligo di immatricolare entro 3 mesi

Chi risiede in Italia deve immatricolare il veicolo estero entro 3 mesi dall'acquisizione della residenza (art. 93-bis del Codice della Strada). La sanzione va da 400 a 1 600 euro, con sequestro e confisca se non si regolarizza entro 30 giorni.

Esempio con cifre

Un'auto diesel del 2018 acquistata a 14.500 € in Germania, immatricolata in Italia. Importi calcolati dal simulatore il 28 settembre 2026.

Prezzo d'acquisto del veicolo14.500 €
Trasporto su strada Germania → Italia400 €
IVA0 €
Imposta di immatricolazione in Italia502 €
Spese amministrative e pratiche418 €
Totale per averla con targa Italia15.820 €

Tassa annuale poi: circa 297 € all'anno.

Usata proveniente da un paese UE: nessuna IVA all'arrivo — è già stata pagata nel paese di origine.

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Passaggi

  1. Raccogliere fattura o atto di vendita, carta di circolazione estera e certificato di conformità (COC).
  2. Se l'auto è nuova ai fini IVA, versare il 22 % con il modello F24 Elide prima dell'immatricolazione.
  3. Trasmettere i dati dell'acquisto alla Motorizzazione entro 15 giorni e attendere la verifica dell'Agenzia delle Entrate (30 giorni, prorogabili di 30).
  4. Se la revisione è scaduta secondo il calendario italiano, farla presso la Motorizzazione prima dell'immatricolazione.
  5. Presentare la pratica di nazionalizzazione alla Motorizzazione o tramite un'agenzia ACI e pagare diritti, bolli, targhe e IPT.
  6. Pagare poi ogni anno il bollo auto alla regione.

Domande frequenti

Quanto costa nazionalizzare un'auto usata comprata in Germania?

Circa 143 euro di costi fissi (diritti, bolli, ACI e targhe) più l'IPT, che dipende dai kW e dalla provincia. Non ci sono dazi né IVA per un'auto usata.

Quanto tempo ci vuole per immatricolare un'auto comprata all'estero?

Bisogna mettere in conto almeno la verifica dell'Agenzia delle Entrate, di 30 giorni prorogabili di altri 30, prima di poter immatricolare l'auto.

Serve la visita e prova per un'auto usata UE?

In linea generale no: bastano il COC o la carta di circolazione UE. Serve per le auto con guida a destra, gravemente incidentate o con omologazione nazionale in deroga.

Un residente può circolare con targa estera?

Solo per un periodo limitato: il veicolo va immatricolato entro 3 mesi dall'acquisizione della residenza, pena una sanzione da 400 a 1 600 euro.

Cosa non abbiamo potuto confermare

Fonti ufficiali

Stima, non un parere fiscale. L'importo finale è stabilito dall'amministrazione del paese di destinazione.